Ciao a tutti, mi chiamo Giacomo, ferromodellista di Vallecrosia (Imperia).
Nel web sono conosciuto come Doctortreno... il chirurgo dell’HO.
Sono appassionato di ferrovia reale e modellismo, da sempre; fin da bambino, ho
sempre coltivato il mio hobby e oggi sono quello che si dice un "modellista completo",
plasticista, riparatore, elaboratore, autocostruttore... insomma, uno che non puo’ stare
lontano da colle, vernici ed attezzi!
L’origine del nome.
Negli anni ho fatto parte di diversi circoli modellistici, e con loro ho partecipato
a mostre e manifestazioni parecchio interessanti, durante queste serate il mio compito
era quello di fare, appunto, "il dottore". Siccome era nota la mia mania di riparare
tutto cio’ che non funzionava ero stato piazzato in un angolino della mostra dal quale
potevo vedere tutto e tutti, avevo un tavolo munito di attrezzi, saldatore, fresa,
minitornio, bastava un cenno da parte di uno degli espositori e io "accorrevo", prendevo
il modello che aveva dato problemi e lo portavo al mio tavolino, poi lo riparavo, veloce
come ai box di F1, o quasi...
In breve tutti avevano preso l’abitudine di chiamarmi "il dottore", mentre per i numerosi
partecipanti Francesi ero "Le Docteur...".
I Francesi erano parecchi, infatti io vivo sul confine, e parecchie manifestazioni le abbiamo
organizzate "a braccetto" coi colleghi Francesi, dei quali ammiro il modo di fare modellismo
tanto che l’ho fatto mio, usando la loro stessa cura estrema del dettaglio e l’esercizio
realistico sul plastico...
Una sera mi hanno fatto uno scherzo, al mio tavolino mi hanno fatto trovare una casacca verde
da chirurgo, un cappellino da sala operatoria e una mascherina, piu’ un camice operatorio verde,
sul quale avevano fatto la scritta "DOC" e disegnato due cacciaviti incrociati... io sono stato
allo scherzo e ho indossato il tutto, beh, quella sera era tutta da ridere solo a vedere le
facce dei visitatori, che apparivano non poco sorpresi nel vedere uno strano individuo vestito
da chirurgo che si aggirava fra i plastici esposti riparando contatti difettosi, provando locomotive,
sostituendo ganci e ruote che davano problemi...quella sera inizio’ la storia di Doctortreno, non ho
mai saputo di chi e’ stata l’idea, ricordo che uno dei Francesi era un dentista, quindi immagino
che la divisa chirurgica l’avesse fornita lui, ma non ho mai "potuto provarlo.."
Il mio plastico ferroviario, "I treni del passato".
E’ un plastico all’antica, privo di digitale ed automatismi, l’ambientazione e’
Ligure nei primi
anni 80, purtroppo le dimensioni del locale che lo ospitano impediscono ulteriori ampliamenti,
comunque e’ predisposto per ricevere nuovi moduli sulla parte ovest...
L’impianto possiede uno scalo, un deposito locomotive, una acciaieria sita nello scalo e servita
dalla ferrovia, un piccolo scalo al servizio della stazione, una falegnameria raccordata con la
ferrovia, un raccordo portuale e una centrale elettrica a carbone servita dalla ferrovia..., prediligo
in particolare i movimenti di manovra realistici, con l’arrivo di un treno, il taglio della loco
che se ne va poi in deposito, il subentro delle loco da manovra, lo smistamento dei carri per scali
e raccordi, e cosi’ via...
L’impianto e’ interamente autorealizzato, di commerciale ci sono solo i binari e i treni, anzi,
manco tutti, infatti su "I Treni del Passato" circolano tantissimi rotabili autocostruiti, tutti
gli altri sono elaborati, cioe’ arricchiti di dettagli o "invecchiati..."
E’ stato curato tantissimo il paesaggio, la ferrovia e’ una presenza discreta, non domina la scena,
come infatti accade nella realta’; ho posato i binari avendo l’accortezza di far sembrare che la
ferrovia e’ arrivata dopo, come al vero, ho cercato di non commettere l’errore di adattare il
paesaggio alla ferrovia...
Come dicevo prima, tutto e’ stato autorealizzato, case, ponti, chiese, tutto, mentre i personaggi
sono stati collocati in modo da rappresentare scene di vita quotidiana,come vedrete nella mia galleria fotografica.
Concludo dicendo che la particolare disposizione di scali e raccordi puo’ generare sessioni di
manovra a volte della durata di un’oretta buona, questo plastico e’ stato iniziato nel lontano
1990 e da allora mi ha dato parecchie soddisfazioni...
Doctortreno oggi.
A tutt’oggi seguo attivamente il mio hobby, presento i miei lavori sui forum e mi interesso a quelli
degli altri, perche’ c’e’ sempre da imparare da tutti, spiego volentieri i miei trucchi e i miei modi di
lavorare, a me interessa solo il divertimento allo stato puro che il modellismo offre, infatti
l’importante e’ realizzare, "muovere le mani", mai essere troppo pignoli coi propri lavori e
soprattutto con quelli degli altri, per quello c’e’ gia’ pieno di "espertoni", sempre pronti a
scoraggiare il principiante o a sminuire l’operato altrui... una cosa che spero e’ che i
giovanissimi si avvicinino di nuovo a questo fantastico mondo che e’ il modellismo ferroviario,
che ritengo un hobby istruttivo, impegnativo e che permette di sviluppare infinite capacita’,
soprattutto quelle manuali.
Ringrazio Capotrenogio’ che in questa sessione , mi ha dato l’oppurtunita’ di raccontare la mia storia e di mostrarvi le immagini del mio plastico ferroviario.
Saluto tutti quanti, i modellisti e i simpatizzanti del settore e attendo di leggere i vostri commenti e suggerimenti all’indirizzo Doctortreno